STORIA DEL SAPONE E VANTAGGI DEL BIODEGRADABILE Featured

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Storia del Sapone

L’igiene e la bellezza sono andati di pari passo per molto tempo nel corso della storia umana. Si pensi ai primi libri sulla bellezza, delle guide sorte intorno al XV secolo che approfondivano proprio l’argomento dell’igiene, legandolo indissolubilmente a un discorso di natura estetica.

All'epoca, l’idea di un prodotto biologico o di un bagnoschiuma biodegradabile era ancora lontana, ma molto spesso si finiva per rispettare l’ambiente in maniera spontanea. I trattamenti per il corpo e per i capelli che venivano tramandati e diffusi nel corso dei decenni erano più semplici e, molto spesso, anche meno inquinanti.

L’igiene del corpo è stato un elemento onnipresente nella storia della cosiddetta civiltà: nell’Antica Roma, per esempio, un’intera giornata poteva essere dedicata alle cure e alla pulizia del corpo. Nel Medioevo, il lavaggio dei capelli era, per le donne, un momento estremamente importante.

Ma cosa si utilizzava nel passato? Nel XV secolo, ad esempio, si mescolavano principi vegetali e zolfo, ma anche altri tipi di detergenti oggi caduti in disuso.

Col passare dei secoli nasce il vero e proprio shampoo, il cui termine ha origine da una parola hindi, «champo», che rimanda al verbo «massaggiare».

Nel 1700 nasce il primo shampoo in bottiglia, un sapone pensato esclusivamente per i capelli. Successivamente e fino ai giorni nostri, però, vi è stato un incremento nell’utilizzo di additivi che oggi riteniamo nocivi per noi ma anche per l’ambiente.

La situazione è cambiata rispetto ai secoli passati, siamo molto più attenti (per fortuna) alla questione ecologica. C’è il desiderio di prodotti che siano migliori per il nostro corpo e per l’ambiente. La scelta bio non è più una rarità e il prodotto biologico è preferito proprio in virtù dei vantaggi benefici che porta a noi e alla natura.

Inquinare non ci piace, e benché i problemi da risolvere siano ancora molti, stiamo facendo dei passi importanti: da un lato verso un comportamento più adeguato e rispettoso nei confronti dell’ambiente; dall’altro, nella scelta di prodotti non inquinanti e adatti alle varie situazioni.

Immaginate di trovarvi in barca nel bel mezzo di una gita. Rinunciare all’igiene è una scelta sconsigliata, specie se siete in compagnia. Ma anche l’utilizzo di un bagnoschiuma inquinante non è la scelta migliore, vista la presenza del mare, luogo per eccellenza (purtroppo) dell’inquinamento causato dall’uomo. La possibilità di utilizzare un bagnoschiuma biodegradabile è una risorsa che vi permette di non rinunciare all’igiene senza andare a inquinare l’ambiente. Un prodotto del genere, in qualche modo, diventa parte della vostra strumentazione in barca: una sorta di bagnoschiuma nautico adatto a esperienze di questo tipo.

Lo stesso discorso vale se vi muovete in camper, luogo che diventa un vero e proprio habitat in movimento e che inevitabilmente vi porta a contatto con la natura. Anche in casi come questo, poter contare su un bagnoschiuma biodegradabile vi facilita le cose e vi mette in una posizione rispettosa nei riguardi dell’ambiente, così da poter godere davvero di un momento legato alla natura senza per questo danneggiarla.

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Last modified on 31 Marzo 2019
SanaMaris

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